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Quando la memoria diventa una rotta da seguire nella quotidianità. Il 27 marzo 2026 a Roma si è tenuta la Cerimonia di Premiazione del Progetto di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità– Concorso nazionale: "Vittime del Dovere nella Costituzione - Art. 54", presso la Camera dei Deputati.  L’IIS Copernico Carpeggiani, con il progetto “Correnti d’inchiosto. Vele di scelte”, è tra i vincitori nella categoria elaborati grafici. Parole e versi che divengono correnti in una carta nautica che ricorda le Vittime del Dovere. Quarantasei studenti delle classi 1N,3E, 3M, 4AQ ITI, che sul palco hanno indossato il fiocco rosso per ricordare tutte le vittime di femminicidio, sono stati grati di avere avuto l’occasione di ascoltare i progetti delle scuole presenti, una lezione di umanità e di impegno perché il nostro quotidiano sia consapevole e la memoria sia sempre una forza che costruisce mondi possibili. Penna e ascolto per aprire gli occhi su una realtà che deve essere maggiormente conosciuta e condivisa, perché strumento di consapevolezza.

Un passaggio di testimone, la dimostrazione che la memoria non è statica, ma si diffonde tra i giovani che imparano a prendersene cura. Si è discusso anche dell’importanza della scrittura, che viene considerata dagli studenti una scelta utile a disegnare frasi di speranza e a costruire ponti dove l’indifferenza scava fossati. L’obbiettivo del progetto presentato è stata la condivisione sia nel realizzarlo che nel raccontarlo. Gli studenti e le studentesse hanno ascoltato le storie delle Vittime del Dovere, esempi di sacrificio e dedizione, e hanno scritto per far si che un giorno l’inchiostro non debba più essere utilizzato per scrivere altre testimonianze tanto dolorose, ma di vite tutelate e sempre protette. Finché i giovani sapranno custodire questi preziosi messaggi, la memoria resterà il presidio più forte della nostra civiltà. Oltre a ricordare bisogna impegnarsi ad accogliere le testimonianze. Ascoltare e diffondere i racconti dei familiari delle vittime rende la memoria ancor più attiva e condivisa, perché l’ascolto come la memoria stessa è una scelta che dà sicurezza all’altro.

E’ nell’abbraccio tra uno degli studenti referenti del progetto e la vedova di una Vittima del Dovere la sintesi umana di questa esperienza così importante e formativa. “Ho percepito un profondo senso di gratitudine. Nell'abbraccio, ho capito che basta un piccolo gesto per accorciare le distanze e tenere viva la memoria. Per la prima volta, la poesia mi ha dato la certezza di aver lasciato un segno vero.” Le parole di Fabio Benini 3E; “Essere presenti a Roma alla Camera dei Deputati è la dimostrazione che la memoria si diffonde realmente tra i giovani. La scrittura è un atto di coraggio utile a diffondere parole di salvezza. Bisognerebbe crescere dal punto di vista umano perché l’inchiostro non debba più assumere la forma di queste parole di dolore.” Questo il commento di Lorenzo Vigncchi 4AQ. “E’ stata un’esperienza costruttiva, molto utile per la crescita collettiva. Personalmente questo percorso mi ha aiutato ad avere più fiducia nelle mie capacità e ci ha insegnato a lavorare in gruppo.” Le parole di Pietro Ricci 3M.

Il Dirigente scolastico Dottor Francesco Borciani, la referente progetto Prof.ssa Elena Leone ringraziano l’Associazione Vittime del Dovere e tutte le altre scuole presenti, provenienti da tutta Italia, per aver dato agli studenti dell’IIS Copernico Carpeggiani l’occasione di costruire una strada comune dove le parole restano un argine contro ogni forma di violenza o sopraffazione e le azioni delle Vittime del Dovere un esempio di coraggio e di profondo senso dello Stato.

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